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steph
Genesi di un bluscuro (1999-2oo7).
Metti un pomeriggio di nebbia in una zona come tante altre nel nord italia, e metti un ragazzo di sedici anni chiuso nella sua mansarda davanti ad un album dei Japan anziché fare i compiti di chimica. Prendi lo stesso pomeriggio, a pochi chilometri da casa sua, e rimettici un altro ragazzo di quattordici anni che scarta il suo primo disco di David Bowie. Adesso fai uno più uno. La cosa più o meno è nata in questo modo, in due mondi separati e l’uno sconosciuto all’altro, alle porte del nuovo millennio, quando ancora tutti gli adolescenti la fuori erano sconvolti dal suono immortale e immutabile dei Led Zeppelin.
Nuovo millennio: le persone crescono, puoi far passare anche otto anni fatti di università, lavori, cambi di città e valigie da fare, disfare, canzoni scritte e fatte sentire a nessuno, copiate nelle cassette, poi nei cd, puoi anche dimenticarti chi siano quelle due persone che insieme non avevano un nome.
Nel frattempo però, in un istante appena arriva un colore, scuro, denso. Ritorna la germania, la norvegia, tutto prende una forma più decisa. Il due diventa uno e quell’uno è il bluscuro. Dunkelblau. Dunkelblau è il colore che succede al bordeaux nella linea cromatica delle stagioni, è quasi come un inverno grigio affrontato con il cappotto, la pioggia schivata con l’ombrello, e i pensieri che si accavallano nella fronte coperta di capelli,anche se fuori è l’estate. Da qui nasce tutto, che come sempre accade crescerà dando frutti, diramandosi e dando vita ad altre cellule per poi ripiegarsi su di se, per diventare infine vento, così da portare via la sua stessa polvere. Gran confusione.
Nel 2005 Dunkelblau inizia la stesura dei primi pezzi con l’obiettivo di realizzarne una raccolta. Nella primavera del 2006 producono brani inediti successivamente rientrano in studio ad intervalli semiregolari nei primi sei mesi del 2007 per registrare i rimanenti brani che daranno vita al loro album d’esordio, Overexposures nel mese di dicembre. A luglio dello stesso anno esce il loro primo e.p Behind the Mirror, contenente il singolo omonimo e 4 brani inediti. Il resto è un percorso da scrivere.
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